Prometti, per sempre sarà

Amsterdam,  IJ Hallen flea market  (12.04.2015)

Amsterdam, IJ Hallen flea market (12.04.2015)

Il 31 marzo intorno alle undici di sera mi è arrivato un messaggio: è nato il bambino della mia amica di gioventù G, che vive in Germania. Più o meno nello stesso istante – del messaggio, non del parto – le mie amiche stavano scendendo le scale di casa mia a Bologna e io stavo piangendo dopo aver chiuso la porta, perché dice che piangere libera il petto e io avevo bisogno del petto libero per prenotare un taxi per l’indomani alle 04.45 del mattino.
Io e la mia amica G siamo accomunate dal fatto che ci piace leggere e che ci piace il gelato al cocco, basta. Credo che il fatto di avere entrambe fortemente temuto che saremmo rimaste brutte, strane, vergini e rifiutate dai maschi per sempre, abbia giocato un ruolo fondamentale nell’indissolubilità del nostro legame anche quando questo timore si era ormai rivelato infondato. Ci siamo anche organizzate per farcene una ragione e continuare ad andare avanti con le nostre vite nel miglior modo possibile nonostante gli svantaggi dei quali evidentemente eravamo portatrici. Avevamo circa 16 anni e già bisogno di un piano B, pensa.
Il bambino di G è stato tanto atteso, e per un po’ G ha pensato che non sarebbe arrivato mai. Poi è arrivato.
Quello che veramente accomuna me e G è l’uso smodato dei per sempre e dei mai – con il carico di facilità alla disperazione che ciò porta con sé – un uso che sarebbe imbarazzante già oltrepassata la maggiore età e che noi invece conserviamo assolutamente intatto dal 1996 ad oggi: non credo andrà mai via, credo che rimarremo sempre così.
Intanto il suo bambino è nato e io sono ad Amsterdam.

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9 thoughts on “Prometti, per sempre sarà

  1. Spaventosa somiglianza con la mia amica A. Sempre insieme a 16 anni e lei spergiurava che mai si sarebbe abbassata al volere della società e mai si sarebbe sposata. Non è ancora sposata e non ha figli, ma c’è tempo.

    Barbs

  2. Tu ci regali così come niente fosse queste parole pregiate! Ma non pensi di doverti mettere a scrivere un libro? Tra l’altro fumi già, parti con vantaggio!

  3. facciamo così: tu continua a scrivere ‘sto blog, se poi scrivi un libro… oh, noi un tentativo lo faremo (di comprarlo e di leggerlo, nell’ordine)
    comunque usare troppi “mai” e “per sempre” è un indice di giovinezza dentro
    io ho smesso da un sacco di anni (di usare “mai” e “per sempre”, perché sono diventato saggio molto presto) non è che me la passi tanto bene, né dentro né fuori
    comunque goditi la vita ad amsterdam: imparerai davvero ad amare l’italia e gli italiani, vivendo in italia non potresti mai

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