Sola

Leggo questa frase: “Ovviamente questi sono solo alcun@ dei\delle tant@ artist@ che hanno trattato nelle loro canzoni questo argomento”.
L’argomento è la masturbazione, quella femminile in particolare. L’articolo si scandalizza per il fatto che l’uomo della strada si scandalizzi dell’ultimo video della Nina Zilli. A me sinceramente m’importa ‘na sega, visto che siamo in argomento.
Quando leggo cose come questa – scritte così, certo, ma anche nel contenuto –  a me viene sempre in mente la madre di Rose mentre allaccia il corsetto e nel frattempo cazzia spietatamente la figlia perché l’ha sorpresa a scaracchiare dal ponte del Titanic con Di Caprio, e Rose sospira esalando un esausto “basta mamma…ti farai venire un’emorragia nasale”. Ecco, non avrei saputo dirlo meglio.
Ora pioveranno decurie di giovani che mi spiegheranno che, certo, cambiare il pensiero passa dal cambiare le parole. Certo. E perché invece non fare una gara a prendere a testate dei sassi?
Purtroppo, in questa decuria di cui parlavo prima, ci sono alcune mie amiche. Non amiche tipo le mie migliori amiche, non amiche che mi caverebbero le castagne dal fuoco, anzi forse neanche comunicherei loro di possedere delle castagne. Pero, insomma: se vedi me e poi vedi loro è abbastanza automatico che pensi che almeno ci siamo simpatiche. Se invece vedi me e poi vedi una della curva nord della Lazio col piumino glitterato, probabilmente pensi che magari anche no.
Questo per dire che il motivo per cui sono tanto stanca – ma tanto stanca , tanto come se avessi 200 televisioni accese nel cervello da mesi – il motivo è essenzialmente questo: ho smesso di trovare credibili quelli come me.
Sono una ben più che alfabetizzata elettrice di sinistra, mi sono formata col femminismo – ma ancora prima mi hanno formata tre generazioni di borghesissime donne lavoratrici e molto conservatrici – sono in grado di fare citazioni di sbigottente arguzia, se partecipassi ad una manifestazione è probabile che finirei in una gallery fotografica di un giornale schierato*.  Ma soprattutto, fino a pochi anni fa mi sono riconosciuta fortissimamente in QUESTA cosa, avevo pure il poster in camera.
La cosa veramente tragica è che io credo ancora a questa cosa della minoranza, penso di riconoscermi ancora moltissimo in questa minoranza, ma trovo ridicoli e grotteschi i miei compagni di minoranza. Io posso farmi agevolmente una ragione del fatto che siamo male o per nulla rappresentati – anche perché non ho mai sperimentato il contrario, sarebbe come se mi crucciassi del fatto di non saper inabissarmi e respirare sott’acqua come una balena – ma non accetto di provare del reale disagio fisico nei confronti dei miei pari. E invece, ad oggi, queste persone come me mi fanno vergognare di ciò cui sento di appartenere. Quando leggo o ascolto le loro opinioni su qualcosa, sperimento ogni volta l’identico stato d’animo del quindicenne che legge sul giornale locale la notizia del proprio nonno sorpreso a fare sesso con un asino nella pompa di benzina del paese: “Oh cazzo, adesso tutti sapranno che siamo parenti”.
Quando sento Lella Costa che dibatte con Salvini, io sto con Salvini.
Io non posso stare davvero con Salvini, quindi naturalmente non è così: l’ho detto solo perché sono arrabbiata, ok?  Però è verissimo che affermare che mi sta simpatico uno come Salvini mi fa vergognare molto meno davanti a me stessa piuttosto che affermare che sono dalla stessa parte di una come Lella Costa.
Non va bene.
Il mio saggio fidanzato barbuto sostiene che l’unica minoranza cui dovrei sentire di appartenere è quella minoranza di persone che fa meno cacare rispetto alla maggioranza delle persone, che invece fa cacare-cacare. Probabilmente ha ragione lui, ma io non lo so fare.
Quindi in questa fresca serata di primavera, ho statuito che da grande farò l’eremita: perché tra il nichilismo e la solitudine, io scelgo valsoia. E pure la Nina, mi sa.

————————————————–

*Quest’ultima affermazione purtroppo non posso provarla, perché sono scesa in piazza un’unica volta e nessuno fotografa il lancio di generi alimentari contro Giuliano Ferrara. Perché in fondo chi se lo incula Giuliano Ferrara? Giusto io, nel 2006-2007.

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9 thoughts on “Sola

  1. Mi dispiace che ti senta così frustrata. Non stare con Salvini, stai con Valsoia veramente! Che a volte anche l’Uomo del Monte passa a trovarvi.
    Oppure diventa Nietzsche: solo e nichilista, ma anche amante dei cavalli. ottima compagnia. E letteralmente meno in gabbia di Kant (har har)
    ^battute filosofiche, non ci divertiamo così. Don’t judge me ❤

    Barbs

  2. hai ragione. cioè (faccio un esempio), quando sento renzi parlare mi vengono le bolle. ma quando sento certe critiche (non quelle di grillo e salvini e berlusconi – ?! – che, mio dio, sono materiale per psichiatri bravi), davvero, mi vergogno per loro e per me e ci ho un moto di solidarietà per renzi…
    ti rendi conto?
    certi tizi mi spingono a simpatizzare con renzi… forse la fine del mondo è vicina, almeno spero

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