Bologna la scema

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La cosa che mi provoca più tiramento di culo è che, comunque io la racconti, la storia di questi mesi sembrerà sempre scritta da Pif.
Pif – e quelli come Pif – hanno il rarissimo dono di farmi provare imbarazzo per persone e/o concetti che invece teoricamente dovrei apprezzare e/o caldeggiare, e viceversa.
Pif mi fa venire voglia di affiliarmi alla malavita organizzata. Dopo la puntata in cui Pif – novello maestro del sospetto – insolentiva Fabio Volo, mi è venuta voglia di essere Fabio Volo.
Comunque questa premessa era per dire che mi dispiace per tutti voi che usavate venire qui in cerca di ottima prosa e di cronache scanzonate: per quanto la possiamo fare leggera, quello che ho da dire in questo periodo è che il summenzionato tiramento di culo è grande. Tira un casino. Tira come un camino.
Quindi, se non sei Pif e/o non stai raccogliendo materiale autentico sulle trentenni bonissime con gli occhi come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre: cambia pure canale e risintonizzati quando sarò nuovamente in grado di intrattenerti e scanzonarti. Se invece sei Pif: suca Pif, ti detesto.

L’altro giorno pensavo a mia zia Ina che, anni fa, così commentò le lamentele di una coppia di suoi conoscenti che avevano votato per Berlusconi un paio di volte e che adesso erano delusi ma adducevano la seguente giustificazione per il loro voto: “siamo stati ingenui”. La zia Ina scosse la testa “se sei ingenuo devi andare a fare la dama di carità in chiesa, allora”.
L’altro giorno è venuta la NHK in negozio a riprendere le mie titolari. Per chi non lo sapesse, la NHK è la televisione pubblica giapponese.
La NHK ha deciso di fare un servizio su Bologna e ha deciso di dedicare ampio spazio alla pasta fresca e ai tortellini. Siccome l’interprete della produzione conosceva le mie titolari, dalle quali aveva già accompagnato un’altra troupe tempo fa, ha suggerito alla produzione di concentrare le riprese in QUEL particolare negozio. E’ così, per puro e semplice culo, che rischi che il mercato internazionale venga a conoscenza di quello che fai nel tuo negozio e si convinca che quello è il miglior tortellino di Bologna, che tu sei simpaticissima e che insegnerai a tutto l’estremo oriente a mangiare bolognese se solo ti invitano in trasmissione, ti pagano un cachet in yen e ti permettono di dire il nome del tuo negozio ogni 200 parole: è solo culo.
Ma noi non abbiamo corso questo rischio perché, per la successiva ora di permanenza della troupe in negozio, una delle mie titolari ha sbuffato perché le ingombravano il negozio e perché non aveva voglia e doveva finire il ripieno, quindi ha dato direttamente le spalle alla camera e si è rintanata nel retrobottega. L’altra ha trascorso venti minuti al telefono col marito cercando di approntare una strategia di marketing per lanciarsi nel mercato internazionale – ma che, davéro? sì ragazzi, davéro – e creare un franchise per esportare quell’esclusivissimo brand che è un negozio di pasta fresca di 35 mq. Nell’indifferenza generale, la televisione nazionale giapponese continuava a riprendere me e la Rosa al lavoro.
Ad un certo punto è entrata la signora S., moglie di un ricco mercante d’arte nonché amica personale di Vittorio Sgarbi, entrambe le mie titolari si sono ovviamente staccate dalle precedenti occupazioni perché bisogna riconoscere le priorità. E leccare il culo per mezz’ora a una miliardaria nullafacente moglie di un massone è certamente una priorità.
Intanto, la NHK finiva di riprendere me e la Rosa, sempre nella più cortese delle indifferenze, quindi salutava e andava via. La signora S. otteneva una chiarissima spiegazione a due voci sulla migliore ricetta per il pollo in gelatina.
A chi ha chiesto “ma chi erano tutte quelle persone in negozio stamattina? C’era la televisione?” hanno risposto “Sono venuti quattro cinesi a fare delle riprese, sono stati tra i piedi un’ora. Quattro mostri, uno sembrava il figlio dell’uomo lupo. Ma quanto sono brutti i cinesi?”

Ecco, ho deciso che mi sento molto vicina a Gesù come stile, quindi d’ora in poi scriverò delle brevi parabole per spiegare dei concetti molto complessi. Questa che avete appena letto, per quanto mi riguarda, esaurisce tutto ciò che ho da dire sul berlusconismo degli italiani.
E anche sulle dame di carità.
E anche sul chitemmuorto, visto che siamo in tema di tiramenti di culo.

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6 thoughts on “Bologna la scema

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