Che profumo Bologna di sera, le sere di maggio

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“Ma davvero a Bologna c’è una via che si chiama via Saragozza?”
Mi ricordo che l’avevo chiesto a un tizio, credo nel 1999, su non so quale chat di gruppo di ICQ o di IOL sulla quale si discuteva di Smashing Pumpkins. Era stata la lettura di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” a informarmi su determinati odonimi bolognesi, lettura che la nostra professoressa di italiano e latino Maria Gabriella Melluso – mossa da motivazioni pedagogiche che rimangono a tutt’oggi oscure e controverse – ci aveva assegnato durante le vacanze di natale del 1998 insieme a quella de “Il giovane Holden”.
Il fatto che un diciassettenne sfrecciasse in bici in piena notte per via Saragozza con in testa i Cure – non che io all’epoca conoscessi i Cure o fossi addirittura una loro fan, però avevo come intuito che non facevano affatto ska ovvero l’unico genere musicale che potevi sentire a Palermo città tra il 1998 e il 2001 – mi sembrava una trovata narrativa molto accattivante anche se per nulla plausibile. Infatti la domanda successiva che avevo fatto al tizio bolognese su ICQ, dopo essermi sincerata dell’ effettiva esistenza della via Saragozza, era stata “E tu ci vai in bici?”.
Il fatto che in piazza grande non ci sia alcuna panchina è una cosa che continua a riempirmi di sgomento, ma posso confermare che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino, e neanche un’adulta con gli emisferi incasinati.
Ma prima di Jack Frusciante e prima di Dalla, prima di tutti loro c’erano Silvia lo sai e Mare mare mare di Carboni. Quelle basi da pianolina bontempi mi rimandano direttamente all’infanzia come un proiettile, come un odore. Quello che sapevo di Bologna – quello che sapevo fin dall’inizio, su Bologna – era che profumava nelle sere di maggio, che ospitava ragazzi più grandi innamorati e timidi (come quelli del tempo delle mele, però non francesi) e che lì il mare non era vicino come da noi a Mondello ma per raggiungerlo dovevi comprarti una moto e guidare per tutta la canzone.

Se vi state chiedendo se tutte queste cose su Bologna sono vere, io posso confermarlo. Dall’alto del mio cuore spezzato.

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2 thoughts on “Che profumo Bologna di sera, le sere di maggio

  1. mia figlia è andata a vivere a bologna perché da ragazzina ha letto jack frusciante è uscito dal gruppo, secondo me
    lei lo nega, però
    comunque confermo che nel centro di bologna (ma anche in periferia) non si perde neanche un bambino
    sui profumi delle sere di maggio non so, forse sì, se riesci a evitare i millanta kebabbari (non proprio spargiprofumo) e pizzerie strane
    una cosa peculiare di bologna è la gente che cammina trascinando valigie e trolley, a qualunque ora del giorno e della notte, in qualunque zona ti trovi a passare fatalmente incontrerai singoli o gruppi in arrivo o in partenza o in trasloco. sempre
    e gente che “fa” l’aperitivo. anche all’aperto, anze sottozero…

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