Della domenica sera e della perseveranza

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Ho giocato con la Nana sul tappeto per mezz’ora, ho bevuto il fondo della bottiglia di vino e mangiato un pezzetto di formaggio puzzone.
Nel richiudere il frigorifero, mi è caduto l’occhio sul tubetto di senape Orco e ho avuto voglia di senape Orco e cavoletti di bruxelles, quindi ho pulito una confezione di cavoletti di bruxelles e li ho messi a bollire. Mentre bollivano, ho chiamato mio padre per la telefonata serale, durante la quale ho piegato uno stendino di panni asciutti.
Una volta riattaccato, ho coscienziosamente riposto i panni asciutti nei loro posti deputati, diversamente da quanto faccio di solito: lasciarli piegati in cima a una poltrona per una settimana, colpevolizzandomi per la sempre mancata attuazione del proposito di loro riponimento, fino a quando – sollecitato dalla crescente minaccia di un mio crollo nervoso – il mio fidanzato non li rimuove pietosamente.
Ho scolato i cavoletti di bruxelles e li ho conditi con olio, aceto e senape Orco come se non ci fosse un domani. Ne ho mangiati due, mi sono detta anche basta: gli altri domani, altrimenti troppa vita.
Visto che avevo già compiuto il gesto atletico di riporre i panni, e visto che ero in vena di inconsuetudini, ho disfatto la borsa della palestra domenicale e ho messo a lavare i panni sudacchiati con ben due giorni di anticipo rispetto a martedì mattina, giorno notoriamente deputato alla palestra e alla bonifica delle paludi.
Mi sono preparata un’insalata con arance, finocchio, radicchio, cipolla scalogno e aringhe. L’ho mangiata davanti alla tv guardando Fazio, Ligabue e De Gregori. Ho spento la tv. Ho lavato la scodella e anche la caffettiera così non devo farlo domattina.
Ho steso i panni e fatto un’altra lavatrice. Ho riacceso la tv ma c’erano ancora Fazio, Ligabue e De Gregori. Ho vagato per casa.
Ho telefonato a mia sorella ma non aveva voglia di parlare.
Ho rinfrescato la pasta madre.
Ho steso l’ultima lavatrice.
Ho riflettuto sulla possibilità di farne un’altra ancora con i maglioni ma avevo finito il posto sullo stendino.

Ecco quanto non mi andava di mettermi qui a scrivere stasera.

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