Detesto citarmi (feat. lo zio Angelo)

DSC_7532Bologna, 18 marzo 2014. Baretto in via Galliera.
– …No, perché io una volta ho conosciuto una ragazza che, insomma, era femminista. E insomma, questa, voglio dire, stava con noi. Cioè, intendo, parlava NORMALMENTE. Se eravamo al tavolo tutti insieme, voglio dire, parlava con tutti ABBASTANZA tranquillamente.
– Lo immagino, è una patologia ancora non riconosciuta ufficialmente.

Palermo, 1989. Tinello di casa. Un anziano classe 1920 e una bambina classe prima elementare guardano la tivvù. In tivvù c’è  “no Vasco, no Vasco, io non ci casco. Per quelli che la notte ritornano alle tre. Andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei”.
– A me piacciono di più i Righeira. A te piace lui?
– …
– Non ti piace, zio?
– …
– Allora non ti piace? Ti piace di più vamos alla plaia o-o-o-o-o pure a te, vero?
– Mio padre aveva ragione quando mi diceva “Quant’è bello mio figlio”.

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