Bettina la contrariosa – 2^ puntata

(Nelle precedenti puntate)
Mauro Floriani è il marito di un’esponente dell’estrema destra da sempre impegnata in prima linea contro l’affermazione dei diritti civili. Un giorno, questi viene beccato a prendere accordi con una prostituta minorenne e per questo indagato.
I media e la rete si scatenano non contro il signor Mauro cui è contestato il fattaccio, ma contro la signora Alessandra, sua moglie, che di fatto non ha commesso alcun illecito ma che
a) di cognome fa Mussolini ( a livello giornalistico ciò è rilevante)
b) ha avuto sempre&persempre – per citare un idolo dei Bettini e delle Bettine, immagino suo malgrado – posizioni da grandissima stronza nei confronti di un sacco (e, a livello umano o disumano – vale a dire il livello su cui si muove l’internauta medio – anche questo è rilevante).
Diciamo che, abbastanza trasversalmente, il tenore dei commenti del pueblo unido è “ti sta bene, stronza boccalarga”. Il che, mi rendo conto, è sciocco dalla seconda media in poi.

Ora, tutta una serie di Bettine contrariose della sinistra radicale, educata, equa e solidale si sono scagliate duramente contro questo atteggiamento perché – dicono – è sciocco e sessista. In alcuni casi è vero.
In alcuni casi.
In altri casi invece, ho come l’impressione che l’unico vero problema delle Bettine nei confronti di questo atteggiamento è, semplicemente, che esso sia ritenuto poco nobile: tutto qui.
Nel caso specifico dell’Alessandra, spiego meglio il mio ignobile punto di vista così da non imbizzarrire nessuno: sono le conseguenze dell’amore. In questo senso povera lei e povere tutte quelle che si mettono con uno stronzo. E, ovviamente no, non è colpa sua: lei è una fascista che si è innamorata di un porco criminale e andrebbero entrambi perseguiti per i rispettivi aggettivi che li contraddistinguono. Detto questo, ribadito che non è lei la criminale (o almeno non per quanto riguarda questo crimine specifico) sarebbe carinissimo capire quando è successo che è passata questa idea assurda che l’umana compassione sia un diritto di serie e non, invece, un optional molto costoso e di difficile manutenzione. Quando è passata tra quelli che si professano atei – per altro ad altissima voce – questa cosa invece cattolicissima del rispetto del prossimo come valore in generale e non, invece, o come merito (io ti rispetto se sei meritevole) o come eccezionale virtù (io rispetto qualcuno indipendentemente da quanto questi se lo meriti perché sono gesùcristo in persona)?
Dunque, tornando al discorso di prima, se abbiamo deciso che nei socialnetworks e nelle dichiarazioni pubbliche noi di sinistra dobbiamo essere nobili, va bene. Solo diciamolo. Diciamo una volta per tutte che la priorità è la nobilità: la nobiltà è tutto, poi le battaglie politiche, poi i diritti civili.
La veemenza è sbagliata, se intralcia la nobiltà e l’educazione.
Ditelo se fate sul serio, veramente, l’importante è saperlo e noi ci organizziamo di conseguenza: nessuno è più nobile di me: io mi sento Maria Antonietta.
E un’altra cosa.
Per quanto mi riguarda, sono una femmina eterosessuale di estrazione borghese: posso sposarmi, posso non sposarmi, posso fare bambini, posso non fare bambini, posso adottare bambini (certo, una volta sposata), non ho malattie genetiche che debbano farmi ricorrere ad alcuna fecondazione assistita. Non rientro in nessuna minoranza meritevole di tutela e/o non adeguatamente tutelata. Io sono tutelatissima, sulla carta, in virtù di puro santissimo culo. Quindi, di fatto, sarebbero fondamentalmente affari vostri che siete nati gay o malati o poveri o tutte queste cose insieme. E sono affari dei VOSTRI rappresentanti che teoricamente dovrebbero battersi per voi. Io non sono tra questi rappresentanti, non sono  un’opinion leader nè sono a capo di alcuna fazione, partito, comitato, club a tutela delle minoranze non tutelate.
Tutto questo per dire che, in fondo, chi meglio di me può permettersi il lusso di dire “pfui, pietà l’è proprio morta, perché non prendiamo invece in considerazione cosa sta passando lei, povera ragazza?”.
Eppure, nonostante tutte le cose che non sono e che ho elencato sopra,  io trovo che da parte di un politico o di un personaggio pubblico che fa dichiarazioni di valore politico a favore di determinati diritti blablabla sia abbastanza idiota come atteggiamento quello di non cavalcare un’onda che il tuo nemico politico diretto – e sottolineo politico – ha contribuito attivamente a creare e che ora gli si sta rivoltando contro.
Voglio dire: non stiamo parlando di una democraticissima sfiga, di un lutto causato da un pirata della strada o da un incidente aereo o da un’anestesia fatta male, stiamo parlando che c’è una tizia che di mestiere fa l’ostacolo all’affermazione dei diritti civili in questo Paese, questa tizia ha un marito e questo marito paga delle minorenni (o delle maggiorenni, o degli unicorni, o delle sirenette, non fa tantissima differenza) per fare sesso. Mi stai dicendo sul serio che vuoi darle il tuo numero nel caso lei voglia sfogarsi in piena notte? Io credo che tu possa anche darglielo, certo, e questo ti fa onore e hai tutta la mia stima, ma fallo in privato.
Perché non credo affatto che, allo stato attuale dei diritti civili in questo paese, possiamo permetterci il lusso dell’educazione, della clemenza e del fair play: perché, semplicemente, sarebbe stupido. Chi, come la Mussolini, fa dichiarazioni di un certo tipo – che sono dichiarazioni politiche e l’umanità grazie al cielo non c’entra proprio niente – e sbatte il muso PROPRIO su faccende che hanno DIRETTAMENTE a che fare con quelle dichiarazioni, in pubblico va trattato da avversario politico SEMPRE, che abbia le braghe al loro posto o meno, che sia in piedi salda o in terra a quattro di bastoni. E questo dovrebbe essere valido anche in periodo di vacche grasse. Per capirci, un periodo di vacche grasse è un periodo in cui non c’è una parte dell’elettorato e dei contribuenti che non può beneficiare di alcuni diritti civili solo e unicamente per via delle proprie preferenze sessuali. Un periodo in cui non è reso quasi impossibile (o comunque molto difficoltoso, o comunque più doloroso in maniera non necessaria) l’esercizio di un diritto sancito dalla legge e cioè quello scegliere o meno di portare avanti una gravidanza.
Vi sembra un periodo di vacche grasse, questo?
Vi sembra che possiamo permetterci di essere blasé? di sventagliarci il viso davanti ai nostri tè al latte facendo finta che sia colore locale?
Com’è che voi, dirigenti, opinion leader, giornaliste donne,  riuscite ad avere questa nobiltà che vi deriva da non so quale visione a volo d’uccello e che vi consente questo splendido lusso della clemenza?
Sintetizzando, e usando il consueto machete da ragionamento a me tanto caro: nonostante i privilegi che mi derivano dal fatto di appartenere per diritto di nascita a una borghesia eterosessuale priva di malattie genetiche, io credo che andare in giro con una maglietta con lo sfondo di un bel mulino bianco barilla, il faccione tumefatto della Mussolini e la scritta a fumetti “siamo per la famiglia tradizionale dove ci sono una moglie e un marito che va a troie”, non sia per niente giusto. Tuttavia, credo che sia utile.

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10 thoughts on “Bettina la contrariosa – 2^ puntata

  1. ovviamente a quella stronza poteva solo sposare uno stronzo e avere un marito che fa sesso con una minorenne…
    se io facessi sesso con una minorenne verrei cacciato di casa da mia moglie
    se io avessi voglia di fare sesso con una minorenne mi curerei (dopo essermi fatto schifo da solo)
    tuttavia continuare a dire che il marito della mussolini ha fatto… è da stronzi
    attualmente non ci sono evidenze che lei abbia minimamente tollerato, ignorato o conosciuto le abitudini del marito
    quindi non andrebbe messa in mezzo, fino a prova contraria… immagino che milioni di donne italiane non sanno che i rispettivi milioni di mariti/compagni vadano a mignotte e non è che si devono perforza colpevolizzare, oltretutto di un reato come questo
    una può essere una stronza e meritarsi tante cose, ma è il marito che è andato con una prostituta minorenne
    poi, anche se all’interno di un certo pensiero non si ritiene (ma non c’è evidenza neanche di questo) gravissimo se il proprio marito si intrattiene con delle professioniste è ancora lontano (il pensiero, intendo) dal giustificare il sesso a pagamento

    • E’ verissimo, ma il concetto che esprimo è un altro.
      E’ chiaro che il (ancora presunto, tra l’altro) colpevole è lui e non c’entra assolutamente niente lei, e in questo caso potrebbe essere addirittura considerata parte lesa. Povera lei, certo, umanamente povera lei.
      Quello che dico è che “povera te” ce lo possiamo dire io e lei se ci passiamo il tampax sotto la porta dei bagni a montecitorio. Quando però usciamo dai bagni e torniamo nella piazza pubblica (l’internet o la tivvù o i giornali) ad essere tu Mussolini un’esponente politica di estrema destra e io Nonna Papera una militante/giornalista/esponente politico di sinistra, il mio dovere di Nonna Papera è diverso. Dire “ehi elettori, siamo proprio così sicuri che i valori tradizionali e la famiglia fondata sul matrimonio e i figli che si fanno coi fiori e le api (sto semplificando), tutte cose strenuamente difese da questi tizi qui, siano così in una botte di ferro? O vogliamo forse porci due domande?”.
      Ecco, dire una cosa del genere non equivale a dare alla Mussolini della stronza, perché è chiaro come il sole che non è una stronza per quello che ha fatto o meno il marito, equivale a fare il proprio lavoro politico. Questo è il concetto che volevo esprimere.

  2. s’è capito che non ho una gran simpatia per la mussolini, però mi pare che in alcuni casi si potrebbe appunto insistere di più quando son coinvolti degli uomini cattoliconi superdifensori della famiglia, quelli per interderci che ne hanno due o tre (berlusconi, casini, fini, ecc.) oppure quelli che pippano e vanno a squillo o trans
    quando in futuro la mussolini si metteranno a “difendere” la sacralità della famiglia bisognerà ricordarle qualcosa
    però non è l’essere sposati (quindi in italia attualmente tra eterosessuali) a spingere la gente ad andare per prostitute minorenni
    non è che posso essere a favore dei canili-lager perché la brambilla è contraria
    non posso essere a favore della violenza sulle donne perché la bongiorno é contraria, ecc.
    in buona sintesi:
    queste persone difendono “illegittimamente” valori cosiddetti della famiglia tradizionale, ma ci sono molte altre persone che difendono gli stessi valori in modo bigotto, ma legittimo
    mi spiego meglio:
    il fatto che alcuni preti si trombino bambini non toglie o aggiunge niente alla religione cattolica, toglie un bel po’ alla credibilità della chiesa, ecc.
    ochei, è tardi e comincio a vaneggiare e temo non si capisca quanto io apprezzi questo blog, scoperto di recente

  3. Intanto grazie per l’apprezzazione.
    Non c’entra – nel mio discorso, almeno – nessun rapporto causa->effetto tra l’istituzione del matrimonio e la depravazione di uno o di entrambi i coniugi. Nè, naturalmente, andrebbe sottolineata questa cosa in sede di dibattito pubblico: perché semplicemente non è vera. Però potrebbe essere messa in relazione la storia del pulpito e della predica che, mi rendo conto, è un po’ da scuola elementare…ma tu quanta gente con diritto di voto conosci che abbia un’età mentale superiore a dieci anni?

  4. hai ragione
    nel preoccuparti dell’età mentale della gente con diritto di voto
    e anche sulla storia del pulpito e della predica
    e, in ogni caso, mi pare che la moglie del tizio che fa sesso a pagamento con minorenni non abbia preso provvedimenti contro il marito, immagino che se avesse scoperto il marito fare sesso con un altro uomo ora sarebbe fuori casa (il marito)
    quindi, sì: ‘sta gente andrebbe smerdata, smerdata proprio sul personale intendo

  5. Credo che la scena sia stata molto simile a quando si vede il primo piano di Keir Dullea con gli occhi sgranati e miliardi di luci gli si spiaccicano sulla faccia.
    Anche perché ci avevo perso le speranze, dopo che (tempo fa) anche gugol mi aveva confermato che no, non esiste più una piccolaoskar ed è inutile che ti affanni a trovare su WP quel serraglio di freak che ti eri creato, ora saranno solo ricette e messaggi cristiani.
    Ma io lo sapevo che tornavi (io 1 cristiani 0).

  6. E’ passato così tanto tempo che potrebbe essere 2001: odissea nell’ospizio (2001: a hospice odyssey), in effetti. Ti dico, io stavo per chiamare la De Filippi, e non escludo di farlo per ritrovare Irmalbar. Vabbe’, meglio così! Ora possiamo bastonare i vegani insieme.

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